Blog :: Intervista: Get your Genki

phenom89 2019-09-06

INTERVISTA: GET YOUR GENKI



Questa volta voglio fare qualcosa di diverso dal solito articolo / recensione ... voglio parlarvi di un progetto molto interessante che ha attirato la mia attenzione: un'etichetta europea (tedesca, per la precisione) che ha pubblicato una compilation di musica indie giapponese!!!

Ho particolarmente apprezzato questa lodevole iniziativa, così ho pensato che per capirla non ci fosse metodo migliore che parlarne direttamente con chi ne ha avuto l'idea e l'ha realizzata. Quindi, presentati.


Ciao a tutti! Ti ringrazio per quest'intervista ed il tempo che gli dedicherai. Ne sono molto contento!

Mi chiamo Christian, sono tedesco e sono il "CEO" dell'etichetta Get Your Genki.


Bene, la prima domanda è piuttosto obbligata: che cos'è "Get Your Genki"??? Perché hai dato vita ad una cosa del genere???


Get Your Genki è una piccola etichetta indipendente nata in Germania. Trattiamo soltanto musica indie fatta da piccole band giapponesi, in tutte le sue varietà. Non ci poniamo limiti: dal Rock al Poppassando per il Punk, il Funk, lo Psych, ecc.

Avevo questa idea in testa da molto tempo. Sai, io sono un grande fan della musica giapponese e mi sono chiesto spesso perché ci sono così poche raccolte J-Rock disponibili (e quelle poche che ci sono, spesso sono molto costose). Mi capitava spesso di pensare: "Ci sono così tante band fantastiche e non c'è una compilation decente... ehi, ma che devo fare tutto da solo? " :-) Poi, l'anno scorso ho avuto modo di mettere piede nella scena indie seriamente ed ho notato che fare musica in Giappone e NON fare il solito J-Pop è molto, molto impegnativo. Ho pensato che doveva esserci il modo di mettergli a disposizione una specie di piattaforma, per farli notare dalle persone... e neanche quattro settimane dopo, è nata GYG.

Per farla breve, possiamo dire che sono state la rabbia ed il mio profondo "fanboy-ismo" a dare il via al tutto.


Molto interessante. Posso dirti tranquillamente che ti capisco, ho iniziato a scrivere di J-Music esattamente per lo stesso motivo: parlare di quello che amo alle persone che non conoscono o non capiscono quanto sia fantastico questo mondo, nel tentativo di espandere questo movimento il più possibile.

Bene, prima di analizzare il business manager di successo (XD) e l'accoglienza/risultati dei lavori GYG, mi piacerebbe parlare di te in quanto fan della musica giapponese. Quando e come hai iniziato ad ascoltare la J-Music??? Hai iniziato con le "anisongs" come il 95% del mondo (me incluso)??? Chi sono i tuoi artisti preferiti???


Hai indovinato, anch'io ho iniziato con le canzoni negli anime. A volte, se eri fortunato, al termine degli anime potevi trovare dei video musicali delle band che suonavano le sigle e già da allora rimasi affascinato da quanto fossero strepitose quelle canzoni, e che importanza ha se sono in giapponese... puoi sempre canticchiarle facendo "la-la-la" :-)

Quando mi sono buttato seriamente nel mondo indie era quando c'era a disposizione diverse riviste a tema anime. Negli anni 90, c'era una rivista dal nome ANIMANIA con una sua rubrica dedicata proprio alla musica dove praticamente parlava sempre delle solite cose, ma un giorno parlarono di questa favolosa band pop-rock: PENPALS! Ho ordinato i loro CD e quando mi sono arrivati ben 8 settimane dopo, ne sono diventato dipendente! Anche se importare quel materiale è costoso e ci vuole un bel po' di tempo prima che i CD arrivino, ormai non potevo farne più a meno. Troppa musica di qualità da scoprire :-)


Quindi ti sei tenuto dentro questo progetto per 20/25 anni XD, e adesso ti sei deciso a dar vita a questo progetto innovativo.

Parliamo nel dettaglio di come è nato GYG. Prima di tutto, devi essere piuttosto sicuro delle tue conoscenze della scena indie giapponese e tutto ciò che gira attorno quel mondo... altrimenti GYG poteva sembra una cosa povera o semplicemente un "banale mix di canzoni" che chiunque può fare.

Come fai a conoscere bene un mondo così vasto e in costante evoluzione/rinnovamento??? Ascolti semplicemente tantissima musica??? Oppure viaggi spesso in Giappone e partecipi a numerosi live event???


Ho cominciato ad ascoltare musica indie giapponese e ad ordinare CD dai cataloghi molto tempo fa. Allora era molto difficile costruirsi qualcosa come una rete di contatti mentre adesso è diventato molto più facile da quando ho cominciato a chattare con le band via Twitter.

Sono stato in Giappone molte volte ma devo ammettere che non so andato a molti concerti. Ho assistito a tantissimi concerti in strada, comprato i loro CD, preso i volantini e poi contattati una volta tornato in Germania, ho scritto alle altre band menzionate nei volantini, chiesto i loro CD demo. A volte li ho ricevuti gratis, la maggior parte delle volte per averli ho dovuto comprarli o mandargli qualcosa (principalmente birra) in cambio. Credo di aver creato una sorta di legame con il mondo indie e forse vedono in me una persona affidabile o addirittura uno di loro. Ricevo tantissimi consigli da queste band su altre band da ascoltare, diciamo che è una sorta di dare ed avere.

È impossibile pensare di avere una visione completa di tutta la scena indie, è fin troppo immensa... solo ad Osaka ci sono tantissime band e sarebbe impossibile ascoltarle tutte. Comunque credo di essermi creato una buona posizione all'interno di questo mondo e mi va bene così, per quello che sto facendo... al momento.

Riguardo la scelta delle canzoni: sarebbe stato facile prendere 10-15 canzoni e metterle dentro una compilation. Io invece ho scelto un metodo diverso per la mia compilation:

1) Le canzoni mi devono piacere. Vorrei avere modo di mettere una grande quantità di stili nei miei lavori e sono di mentalità molto aperta, ma se la canzone non mi piace non comparirà mai nei miei lavori.

2) Devo parlare con le band e chiedergli il permesso. Sarebbe molto facile "rubare" le loro canzoni e forse nessuno di loro si sarebbe mai accorto di comparire in una piccola etichetta tedesca, però io preferisco le vie "legali". Preferisco questo metodo anche perché così posso parlare con loro della loro musica, del loro background, dei loro desideri e di che cosa si aspettano da me in quanto proprietario dell'etichetta... questo non è soltanto interessante, ma mi aiuta a capire le loro motivazioni, facendo in modo di stabilire un contatto con loro e con altre band.

Quindi direi che è più una sorta di rete di contatti virtuali, ma credo di aver trovato il modo giusto per collaborare a fianco di queste band.


Dal modo in cui parli, sembra che per queste band tu sia più un amico che uno spietato titolare di un'etichetta... gli porti pure le birre XD.

OK, ora passiamo a parlare della produzione. Per me, una delle cose più sorprendenti del tuo progetto è che sei riuscito a rilasciare anche qualcosa di fisico. Chiunque può mettere un paio di file sul web... ma tu hai un artista molto talentuoso a realizzarti la copertina della compilation e, soprattutto, hai rilasciato un'audiocassetta in edizione limitata!!! Come sei riuscito a fare una cosa del genere??? Come mai hai scelto le audio cassette... non sarebbe stato più popolare vendere, e forse anche più facile da produrre, un'edizione fisica a CD???


Hahah, già, forse sono più un fanboy che un discografico. Però voglio che le band si sentano a loro agio e apprezzate e credo questo sia un ottimo metodo. Lavoro, divertimento e tanta passione messi insieme direi che danno una splendida atmosfera in questo tipo di progetti.

Sono veramente felice di avere Ash (@AshtonLamont su Twitter) con me in questo progetto. È pure un appassionato di J-Pop/J-Rock indie, sembra quasi che incontrarsi per collaborare su questo progetto fosse una cosa che prima o poi sarebbe successa. I suoi lavori si adattano perfettamente alle compilation, a volte sembra quasi telepatia: sa esattamente quello che voglio! Adoro all'istante praticamente ogni idea che gli viene in mente. Molto raramente abbiamo dovuto dare degli aggiustamenti. Credo che senza di lui questo progetto non sarebbe mai nato: è senza ombra di dubbio l'altra metà di GYG ed una splendida persona! Grazie mille, amico :-)

Quindi, perché l'audiocassetta ... ci sono precisamente quattro motivi per questa scelta:

1) Il vinile è troppo costoso. Mi sarebbe piaciuto fare un vinile ma non me lo posso permettere. Devi fare un sacco di vinili e venderli ad un prezzo alto... visto che sto pagando tutto io ed in anticipo, semplicemente non me lo posso permettere. L'idea c'è ancora e non si sa mai cosa potrebbe succedere, ma rimane il fatto che sia troppo costoso. Ti ho detto che ogni gruppo che contribuisce, riceve una cassetta direttamente sullo zerbino di casa in Giappone? Devo anche considerare che spedire una cassetta in Giappone è molto più conveniente di un vinile :-)

2) Quando penso alle cassette mi ritornano in mente i mix-tape. Da ragazzi eravamo soliti creare mix-tape per gli amici, per fargli sentire musica nuova e cosa ci piaceva. Quindi una volta ricevuto il mix-tape, lo mettevi nel tuo walkman o nello stereo dell'auto e lo ascoltavi. Allora non potevi saltare le tracce ed il FF (l'avanti veloce) consumava molta batteria così eri costretto ad ascoltare tutte le canzoni... non era come adesso che salti una canzone dopo 10 secondi perché l'intro è troppo lungo. Dovevi ascoltare tutto quanto, ed è lì che cominci ad apprezzare sul serio la canzone... senti come si è sviluppa, ecc. Prendetevi il vostro tempo quando ascoltate la musica.

3) Quando stavo per dar vita a questo progetto ho chiesto a molti amici e persone su Twitter quali supporti fisici avrebbero preferito per la compilation. I risultati sono stati: primo vinile, seconda audiocassetta, poi CD, ultimo digitale. Quindi è lì che ho deciso :-) Il CD sarebbe stato molto più economico da produrre, ma l'idea non mi è mai piaciuta. Forse farò un altro sondaggio per vedere se la gente preferisce il CD, potrei anche cambiare... forse :-)

4) È facile da spedire. Anche i CD sono facili da spedire, ma... non so come spiegarlo... le cassette si prestano meglio ad essere spedite :-) È un po' stupido, lo so :-)


Penso che il concetto che hai espresso al secondo punto sia meraviglioso. Inoltre, penso che unire questo tipo di musica, così nuova e innovativo, ad un dispositivo così "vecchia scuola" come l'audiocassetta sia un'idea geniale: questo oggetto diventa unico in un attimo (quindi non passare ai CD ... per favore XD).

Infine, parliamo dell'apprezzamento del progetto da parte del pubblico e (se vuoi) dei risultati di vendita. Hai qualche dato ufficiale al riguardo??? Quante vendite vuoi realizzare per essere soddisfatto ??? Il prezzo dei tuoi lavori è molto interessante: il costo iniziale è di soltanto 2 euro per il download digitale e 8 euro per l'audiocassetta in edizione limitata (ma puoi donare qualsiasi importo uno voglia, non fate i tirchi XD).


Ti ringrazio per queste belle parole. Sono molto felice di aver scelto questo media e alla gente sembra piacere. A dirti la verità, non ero minimamente consapevole del fatto che "mescolare" musica innovativa ad un dispositivo vecchio stile potesse ottenere un tale successo. Per me era solo un mix tra "posso permettermelo" e "cosa piacerebbe alla gente" :-)

Ero molto emozionato quando ho messo online il primo volume. Ho realizzato 60 audiocassette (16 per le band ed il resto nel caso in cui alcune arrivassero danneggiate o non arrivassero proprio). Quindi ho messo in vendita 40 copie e pensavo che ci sarebbe voluto un anno e mezzo per venderle tutte. Ero convinto che la maggior parte delle persone avrebbe comprato la versione digitale anziché quella fisico. Con mia grande sorpresa, sono andati tutte sold out dopo quattro settimane! Quindi ero più che felice, ero veramente al settimo cielo, perché ero SICURO che quello che stavo facendo era la cosa giusta. Questo mi ha dato un enorme sollievo. Molte persone con le quali ho parlato di questo progetto mi hanno detto che sarebbe stato qualcosa di eccezionale e unico, ma è sempre diverso quando ce l'hai effettivamente sotto gli occhi. E ho avuto un sacco di complimenti per entrambi gli aspetti di questo progetto: sia la musica scelta che per il modo in cui è stata presentata (media e grafica), quindi penso di essere sulla strada giusta.

Bandcamp ha una funzione che mostra esattamente tutte le vendite, di dove sono gli acquirenti, ecc. Visto che soltanto il volume 1 è sold out (ma al volume 2 ne mancano solo 5), ho i dati solo di quello. Non voglio annoiarvi con i dettagli, ma ho fatto qualche errore con le tariffe PayPal e Bandcamp, quindi ho pagato più di quanto ho guadagnato, ma non eccessivamente, quindi proverò a mantenere i prezzi stabili. Sono rimasto molto sorpreso dal fatto che la maggior parte degli acquirenti provenga dal Regno Unito, poi dalla Germania, poi dall'Australia e dal Giappone ... forse sono più interessati a qualcosa di fisico? La maggior parte dei download invece sono dalla Germania.

Ovviamente voglio vendere le mie compilation, ma sono molto soddisfatto e felice anche quando qualcuno mi dice che ha ascoltato la compilation tutto il giorno e la trova veramente piacevole. Quindi posso dire che i miei lavori non sono un totale fallimento :-)


Beh, dopo questa intervista, voglio sapere se i dati italiani sono migliorati XD

Progetti futuri: cosa hai in mente??? Ho visto sul tuo sito web che il volume 3 è già in fase di sviluppo. Quante compilation hai in programma di pubblicare??? Con questa velocità, vuoi arrivare almeno in "doppia cifra" (10 o più)??? Probabilmente è una domanda un po' irrealistica, ma pensi che il tuo progetto possa suscitare abbastanza interesse per invogliare qualche organizzazione/evento a tema ad invitare uno di questi gruppi qui in Europa???


Ho molte idee in testa, ma prima di tutto voglio pubblicare il volume 3 e poi rallenterò un po’ per ragionare su tutto quanto.

Sono stato al Nippon Connection (il più grande festival cinematografico del mondo per film giapponesi, con molti stand legati al Giappone, ecc) la scorsa settimana e ho avuto l'opportunità di mostrare alle persone quello che sto facendo, mi sono portato dei volantini con me, ecc. Sono stato molto felice di  poter dare qualche audiocassetta ad alcune persone giapponesi... chissà se ne parleranno su internet, potrebbero dare un'ulteriore spinta all'etichetta.
Ho intenzione di andarci di nuovo l'anno prossimo, magari affittando uno stand per 2 giorni per presentare la mia etichetta... quindi mi piacerebbe aver pubblicato almeno 5 volumi, così da avere del materiale rappresentativo.

Ma, come ho detto, voglio andarci piano adesso: voglio aumentare la varietà di canzoni (mi piacerebbe metterci Jazz e Hip-Hop) e pensare ad una strategia migliore per promuovere l'etichetta.
È curioso che tu mi abbia chiesto di un evento, magari a tema GYG: alcune delle band mi hanno già detto che, se fossi interessato a organizzare qualcosa del genere, verrebbero a suonare gratis e si sarebbero pagati l'hotel da soli ... io dovrei "soltanto" pagargli il volo :-)))))))
C'è questa piccola etichetta, Z-Tapes (dalla Slovenia), e Filip, il capo di questa etichetta, ha organizzato alcuni festival con le sue band ... ma sono principalmente europei, quindi non è così costoso come farlo con delle band dal Giappone.
Una cantante di una band che conosco organizza concerti in Giappone, piccoli eventi, nel retro di un bar. Mi ha detto che potrebbe essere interessata ad organizzare una specie di festival GYG lì: giusto 6-7 band, poster GYG, cibo tedesco, ecc ... mi piace davvero questa idea e non si sa mai cosa potrebbe succedere, ma sono realista e credo che non accadrà mai.
Io faccio quello che posso e non voglio vendere più nastri (già, sarebbe un bell’effetto indesiderato), sto facendo tutto questo più per il mio bene che altro :-) Se tutto questo cominciasse a diventare sempre più grande, io sarei l'ultimo a fermarlo.

È abbastanza sorprendente quanto velocemente questo progetto stia crescendo... credo che sia una mossa molto intelligente rallentare un po’, prima che ogni cosa vada fuori dal tuo controllo e diventi ingestibile.
Da come parli, sembra che tu abbia già un percorso ben definito in mente per questo progetto e ogni mossa che farai sarà precisa e ragionata... sono sicuro che GYG avrà un futuro splendente.
È stato un vero piacere parlare con te, mi sono divertito molto in ogni momento di questa intervista. Grazie mille per il tempo (tantissimo tempo XD) che mi hai dedicato.


Sono io a ringraziarti per la tua disponibilità! Sono molto contento che tu mi abbia dato la possibilità di parlare della mia etichetta e delle mie idee, lo apprezzo molto… e mi sono divertito parecchio pure io! Ho realizzato diverse interviste, ma devo dire che sei uno delle poche persone che avevano domande nuove e originali! Ti ringrazio anche per questo!
Vedremo dove tutto questo mi porterà… ma finché tutto questo risulterà divertente e piacevole agli ascoltatori, sarà divertente e piacevole anche per me! Tanti saluti dalla Germania.


CLICCA QUI per comprare Get you Genki su BandCamp

CLICCA QUI per visitare il sito ufficiale della Casa Discografica


phenom89






Nickname: